
Tre giorni di incontri, esperimenti e scoperte con oltre 32.000 persone pronte a mettersi in gioco con la scienza. Dal 25 al 27 settembre le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori ci hanno fatto guardare la scienza con occhi diversi, grazie a giochi ed esperimenti rivolti a un pubblico di tutte le età.
Da Padova a Legnaro, passando per Rovigo e Castelfranco Veneto, Conegliano e Chioggia. Un viaggio attraverso 6 comuni con una tappa inaspettata perfino in carcere. No, non è il Monopoly: è un festival diffuso in cui l’Università di Padova ha messo in scena 309 attività, coinvolgendo 75 strutture diverse, tra dipartimenti, musei, biblioteche ed enti partner.
Ecco qualche altro numero. 81 gazebo e 10 aule dove partecipare ad attività a ciclo continuo, 10.029 ingressi complessivi all’Orto botanico, al Museo della Natura e dell’Uomo e a Villa Parco Bolasco, 1.248 a Palazzo del Bo, 4.430 iscritti alle attività su prenotazione, 12 spettacoli, una nuova maglietta da indossare per sostenere la ricerca e un team composto da centinaia di persone: da ricercatrici e ricercatori, docenti, specializzandi e specializzande, dottorandi e dottorande, personale tecnico amministrativo e studenti e studentesse volontari.
Che qualcuno provi a dire che la scienza non sa essere appassionante.





A partire dall’Agorà delle Scienze, un appuntamento fisso per chi vuole guardare al futuro della ricerca, i temi affrontati sono stati tantissimi e di grande attualità: dai progetti per contenere e stoccare la CO₂ agli studi su come abbattere le temperature nelle città, ma anche l’esplorazione di nuovi pianeti simili alla Terra, la fusione nucleare, il suono dello smog e molto molto, davvero molto, altro. Il tutto nel modo più bello possibile, con semplicità e divertimento: un memory, un quiz, una escape room, una realtà virtuale, una sbirciata dentro il microscopio, le mani affondate dentro i colori, le orecchie immerse una melodia. Ormai cosa ve lo diciamo a fare, è Science4All!







Com'è andata la tua esperienza? Qualcuno ci ha raccontato d’aver scoperto il suono di un pesce scoiattolo, altri che le piante di girasole puliscono il terreno dai metalli pesanti e che abbiamo il 60% del dna in comune con il moscerino della frutta. E tu? Compila il form e se hai qualche idea per il futuro condividila con noi. Se hai vissuto questa avventura in compagnia, gira il link anche ai tuoi compagni di viaggio!